Quali sono i limiti di velocità dell'API?

Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2026

Limiti di frequenza pubblici (dati di mercato)

Limiti di frequenza privati (gestione account)

Limiti di frequenza per il trading (presentazione/annullamento degli ordini)

Le nostre API REST e WebSocket sono soggette a limiti di frequenza che determinano il numero massimo di chiamate effettuabili in un breve intervallo di tempo. I limiti di frequenza sono pensati per proteggere le API da attacchi (come gli attacchi DDoS) e per impedire la manipolazione dei libri ordini (ad esempio tramite l'inserimento e la cancellazione rapida di ordini di grandi dimensioni).

I limiti di frequenza dell'API spot sono suddivisi in tre sezioni (pubblica, privata, trading) in base all'interfaccia API utilizzata (REST o WebSocket) e al tipo di chiamata effettuata (dati di mercato, gestione account, inserimento/cancellazione ordini). Per i limiti alle richieste relativi alle chiamate API futures (REST), consulta il nostro articolo di supporto qui.

Pubblica (dati di mercato REST)

Gli endpoint pubblici spot hanno limiti di frequenza basati sull'indirizzo IP e sulla coppia di valute per le chiamate a Trades e OHLC, e sul solo indirizzo IP per le chiamate a tutti gli altri endpoint pubblici.

Interrogare gli endpoint pubblici a una frequenza di 1 chiamata al secondo (o inferiore) consente di restare entro i limiti di frequenza; superare questa soglia potrebbe invece causare il blocco delle chiamate. Se i limiti di frequenza vengono raggiunti, le chiamate successive saranno bloccate per alcuni secondi (o potenzialmente più a lungo, se le chiamate continuano mentre i limiti sono attivi).

Privata (gestione account REST)

Gli endpoint privati Spot prevedono limiti di frequenza per API key basati su un contatore che parte da 0, aumenta a ogni richiesta e diminuisce nel tempo. Il contatore di ogni chiave API è indipendente: se supera il valore massimo, le chiamate successive effettuate con quella chiave API saranno soggette al limite di frequenza. Se i limiti di frequenza vengono raggiunti, le chiamate successive saranno bloccate per alcuni secondi (o potenzialmente più a lungo, se le chiamate continuano mentre i limiti sono attivi).

Endpoint API

Incremento del contatore (per richiesta)

Endpoint dello storico account (Ledgers, TradesHistory, ClosedOrders)

+4

Endpoint di staking (Stake, Unstake)

+1

Tutti gli altri endpoint (Balance, TradeBalance, ecc.)

+1

Endpoint di trading (AddOrder, CancelOrder, ecc.)

0 (nessun effetto sul contatore)
Consulta i limiti di frequenza del trading per i dettagli

Livello account

Valore massimo del contatore

Decremento del contatore (al secondo)

Standard

20

-0,5

Limiti più elevati

20

-1

Trading (REST e WebSocket – Inserimento/Cancellazione di ordini)

Gli endpoint per lo spot trading (AddOrder/CancelOrder su REST API e addOrder/cancelOrder su API WebSocket) prevedono limiti di frequenza per account e coppia di valute e si basano sulle interazioni fra gli ordini registrati nel libro ordini.

In breve (versione TLDR), ogni account e coppia di valute dispone di un numero massimo di punti utilizzabili ogni secondo senza raggiungere i limiti di frequenza del trading. Questi punti vengono consumati durante le operazioni di presentazione, esecuzione e annullamento degli ordini e ricaricati col passare del tempo. Superare il numero di punti consentiti (in base al tipo di account) causa l'applicazione dei limiti di frequenza alle chiamate successive.

Affinché gli utenti della nostra piattaforma possano calcolare il numero preciso di ordini che possono presentare/eseguire/annullare in base alla propria strategia di trading (tasso di esecuzione degli ordini, ciclo di vita degli ordini nei relativi libri, ecc.) vengono loro fornite informazioni dettagliate sui limiti di frequenza applicati al trading. Per comodità vengono illustrati esempi relativi a diversi tipi di account e strategie di trading di base, unitamente a uno strumento di calcolo per determinare i limiti di frequenza in caso di strategie più complesse.